Capri

Michelangelo Consani

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Michelangelo Consani, Progetto di disperdere energia, dal 2008

Color video

Location: TV camere, Capri Tiberio Palace, Capri

Nello schermo di benvenuto dei TV color delle camere del Tiberio Palace Hotel è presente un video che ritrae una cicala. Progetto di disperdere energia "è girato in un paesino semi disabitato nella regione del Mani, nella Grecia meridionale", racconta l'artista, "e nel paese è rimasta ormai soltanto una vecchietta, a custodire un paesaggio che sembra ormai prestarsi soltanto come set fotografico per matrimoni". Un'unica inquadratura fissa che ritrae una cicala e il suo canto, come un omaggio a quella poetica del 'non fare' che l'animale incarna da sempre.

Courtesy Prometeo Gallery Lucca/Milano

Bio Breve

Michelangelo Consani (Livorno, 1971). Dopo una serie di importanti mostre collettive (Artkliazma, Russia; Schunck Glaspaleis, Paesi Bassi; Musée d'Art Contemporain du Val de Marne, Francia; Center for Contemporary Art Celje, Slovenia; Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, Biella), nel 2010 riceve da EX3 Centro per l'Arte Contemporanea di Firenze il premio come miglior artista under 40. Lo stesso anno, prende parte alla prima Triennale di Aichi, che Akira Tatehata, Masahiko Haito, Hinako Kasagi, Pier Luigi Tazzi e Jochen Volz curano a Nagoya, in Giappone. Nel 2011 realizza una mostra personale presso la Kunstraum di Monaco di Baviera e presso CAMeC Pianozero della Spezia; nel 2012 espone al Museo Pecci di Prato e di Milano e in una mostra parallela della Biennale di Dakar. Nel 2013 il Museo di Lissone lo invitare a realizzare un progetto speciale in occasione dell'inaugurazione del museo. Recentemente la Kunstverain Milano / Amsterdam / New York ha pubblicato una monografia sul lavoro dell'artista, a cura di Matteo Lucchetti, dal titolo "Caspian Depression and a One Straw Revolution". Nel 2014 espone alla Donwahi Fondation in Abidjan e realizza tre mostre personali: a Tokyo presso la Side 2 Gallery, a Parigi all'interno di Glassbox e a Berlino da Zirkumflex.

Nel 2015 espone un progetto personale dal titolo Le cose potrebbero cambiare presso Prometeo Gallery a Milano.