Capri

Santiago Sierra

Trona indietro
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Santiago Sierra, NO, Global Tour, dal 2009

Installazione ambientale con scultura lignea di 300x428x52 cm.

Location: Terrazza della Funicolare, Capri

Dopo aver fatto il giro del mondo il grande "NO" arriva a Capri. Sul suo "corpo" sono presenti incisioni, segni e scritte, che sono la memoria di tutte le persone che con la scultura hanno interagito nei luoghi in cui è stata presentata.
Courtesy of prometeogallery by Ida Pisani, Milano / Lucca
Foto di Claudia Ferri

Bio Breve

Santiago Sierra è nato a Madrid (Spagna) nel 1966, dove vive e lavora.
Dopo la laurea all'accademia di belle arti all'università Complutense di Madrid, Sierra ha completato la sua formazione artistica ad Amburgo dove ha studiato con i professori F. E. Walter, S. Brown e B. J. Blume.
I suoi inizi sono collegati con ai circuiti artistici alternativi della capitale spagnola come El Ojo Atómico ed Espacio P. In ogni modo grandi sviluppi alla sua carriera artistica avvengono in Messico (1995-2006) ed in Italia (2006-10). E comunque il suo lavoro trae sempre grande influenza dalla critica e dalla letteratura artistica.
L'opera di Sierra mette in luce i meccanismi del potere che tendono a provocare l'alienazione e lo sfruttamento dei lavoratori, le ingiustizie delle relazione lavorative, la distribuzione iniqua della ricchezza prodotta del capitalismo, gli illeciti correlati ai soldi e al mondo del lavoro, e le discriminazioni razziali in un mondo segnato dal flussi migratori unidirezionali (sud-nord).
Rivisitando, ma aggiornando, certe strategie caratterizzanti il Minimalismo, l'arte concettuale el la performing art degli anni '70, Sierra interrompe ad esempio il flusso di beni e di capitali (Ostruzione di una superstrada con il rimorchio di un camion, 1998; Persona che ostruisce una linea di containers, 2009); assume dei lavoratori portando alla luce la loro condizione di precarietà (20 lavoratori nella stiva di una nave, 2001); esplora i meccanismi di segregazione raziale derivate da ineguaglianze economiche (Contrattazione e disposizione di 30 lavoratori in relazione al colore della loro pelle, 2002; Studio economico della pelle degli abitanti di Caracas, 2006); rifiuta inoltre le spiegazioni che legittimerebbero una democrazia basata sulla violenza (Veterani delle guerre di Cambodia, Rwanda, Kosovo, Afghanistan e Irak, faccia al muro, 2012; Los encargados, 2012).